DATE: 2015
M.O.: Comune DI Salerno - Telecom Italia

M.O.E.: SKP Architecture + Pierluigi Bucci Ingénieur
LIEU: Parco della Bellaria - Salerno - Italie

SURFACE PLANCHER: Tour 100 m² - 85 m d'hauteur / Structures éphémères 1200 m²
COÛT: 2.600.000 euros

CHARGE DU PROJET: Jonny Sturari / Johan Kohls / Camille Petit
PHASE: CONCOURS 

L'obiettivo del concorso è la riqualificazione del Parco della Bellaria e la creazione di una nuova antenna unica sulla quale installare la moltitudine di ricetrasmittenti che ad oggi disseminano la cima del parco. I due obiettivi sono strettamente connessi e vanno visti in un’ottica globale che includa non solo il design del sostegno con forte impatto sul landscape, ma anche una strategia a scala urbanistica che renda il colle parte integrante del paesaggio urbano e ne promuova l’accessibilità e la fruibilità.

 

Attualmente gli ostacoli che vanno superati per arrivare a tale integrazione sono molteplici, come la diffusa sensazione che la foresta di antenne sul colle sia un elemento inquinante, la difficile accessibilità del sito, la scarsa offerta di servizi nel parco. Inoltre esistono ulteriori problematiche legate all'assenza di percorsi nel verde e di arredo urbano, alla mancanza di parcheggi e zone di sosta. La riqualificazione deve pertanto creare una sorta di bisogno di andare sul parco e creare un legame tra la città ed il sito stesso.

 

La creazione di una funivia che parte dal parcheggio basso e va verso l’alto permette un sistema di comunicazione fluido tra i due sistemi, rendendo il tutto un unicum legato dalla similitudine di forma tra i sostegni dei piloni e dell’antenna. Va inoltre mitigato l'impatto dell'antenna, sia a livello visivo sia a livello di emissioni elettromagnetiche. Finché l'antenna o il sistema di antenne saranno percepite come dei "mostri" la fruibilità del parco sarà fortemente penalizzata. Il progetto deve allora vere anche un approccio psicologico, che renda i sostegni riconoscibili ma non inquietanti o troppo presenti e deve "rassicurare" l'utente finale. Si pensa allora di integrare nel parco dei "rifugi" che fungono sia da punti di osservazione del panorama, sia da protezione dalle intemperie, sia da schermi elettromagnetici.

 

L’altezza dell’antenna è funzione della tipologia e quantità dei dispositivi installati. La potenza di segnale presente in prossimità dell’antenna è calcolabile con la seguente formula. La prima operazione da svolgere per rivitalizzare il non-luogo é di creare una connessione rapida e comoda dal centro della città (stazione). Una teleferica viene quindi pensata per collegare il “nuovo parco” al centro. Una volta arrivati alla stazione a monte sarà possibile accedere ai due belvedere.

 

Il belvedere basso viene pensato come un luogo d’attrazioni (bar, anfiteatro, area giochi...) e punto panoramico. Il belvedere alto evidenzia la vista a valle grazie a degli spot panoramici. Infine é possibile accedere al colle grazie a un parcheggio panoramico posto oltre la nuova antenna. Per ridurre l’inquinamento elettromagnetico si pensa come prima cosa d’installare i frutti di telecomunicazione ad un altezza superiore ai 30 m.

 

Successivamente per migliorare l’impatto estetico dell’antenna si ricopre con una doppia pelle in vetro e vetro resina per alleggerire il grumo di ripetitori. La vetroresina, ortogonale ai ripetitori non influisce sull’emissioni delle antenne e allo stesso tempo crea un‘effetto di trasparenze ancora più evidenziato durante la notte, quando l’antenna é retro illuminata.